Manaus, S. Natale 2008

TESTIMONIANZA MISSIONARIA: Buon Natale da Gabriele, Loredana, Zaccaria



Carissimi amici di Trebaseleghe!
Ci prendiamo un po' di tempo per potervi scrivere, in questo periodo intenso perché si chiudono tutte le attività per le vacanze e perciò ci sono verifiche, programmazione per il nuovo anno, feste finali nei vari progetti e nelle comunità. Ora siamo qui e pensando al tempo trascorso... ci sembra  impossibile che sia passato quasi un anno da quando siamo arrivati qui a Manaus, per inserirci nel quotidiano di persone che prima non conoscevamo, ma che ora sono costantemente nei nostri pensieri. I bambini, i giovani, gli anziani, le mamme e i papà fanno parte dei nostri incontri: fatti di gioia e di festa, ma anche di preoccupazione e di sofferenza, perché le situazioni di vita spesso sono tristi e, alle volte, drammatiche.
Noi da una parte sentiamo una forte responsabilità su di noi, perché ci sentono amici e compagni di strada; nel nostro piccolo cerchiamo di essere esempio dell’amore di Dio per noi... dall'altra stiamo imparando molto da questa gente. Stiamo imparando ad avere fiducia, a non pensare sempre a cosa sarà domani, ad accogliere giorno per giorno ciò che ci viene donato di vivere, a non avere chissà che pretese, ad incontrare Dio nelle piccole cose, nei piccoli gesti di ogni giorno, a ringraziarLo di tutto, a non dare per scontato niente… a ringraziare per il dono dell’acqua, del cibo, di una casa, della salute.
Dio è sempre presente: non dobbiamo dimenticarci mai di questo.
Quest’anno per noi sarà un Natale nuovo, con un sapore un po’ diverso: lontani dai nostri genitori con le grandi adunate familiari; lontani dal clima, dagli aromi caratteristici del Natale nord-italiano. Ma incontriamo anche qui l’accoglienza e il calore di nuove famiglie che già da tempo ci hanno invitato a passare insieme con loro la notte di Natale, perché si usa andare all’Eucarestia della vigilia e poi trovarsi per cenare e stare assieme fino a mattina.
La spiritualità qui è molto forte e più quotidiana, il pensiero rivolto a Dio è presente nelle parole e nei gesti di ogni giorno.
Anche qui il Natale di manifesta con il consumismo, ci sono i centri commerciali pieni di luci e oggetti natalizi, anche i piccoli negozietti del bairro si sono trasformati, e le casine, anche le più piccole, di legno, si sono rivestite di luci, di alberi di Natale finti, di neve finta. Da una parte è bello vedere che tutto si illumina, si trasforma per questa festa, dall’altra si nota un conformismo al mondo occidentale che fa dimenticare la bellezza della proprie origini.
Noi sentiamo in modo forte il Natale, perché c’è un’atmosfera particolare qui, soprattutto in periferia, sembra di stare in un presepe, col saliscendi delle stradine, le casine semplici e di legno, i bambini che giocano per le strade… Gesù si mostra in modo forte qui attraverso le persone che chiedono ascolto, chiedono aiuto, cibo, vestiti… e noi siamo chiamati ad accoglierlo, a vestirlo, ad ascoltarlo, ad alimentarlo…
Con queste riflessioni vi auguriamo un sereno Natale, fatto di vero dono all’altro, non materiale, ma di attenzione, ascolto, condivisione.


Un abbraccio,
Gabriele, Loredana e Zaccaria