Organo Tamburini

Organo Tamburini 

All’estremità del presbiterio notiamo il prestigioso organo Tamburini, la sua collocazione nella chiesa di Trebaseleghe è recente (2003).
Da anni la parrocchia progettava la sostituzione dell'organo precedente di limitate capacità tecniche e musicali e bisognoso di costosi interventi di restauro. Nell'anno 2000 la Curia di Treviso dovendo dotare la Cattedrale di un organo di dimensioni maggiori decise di cedere quello in dotazione, il Tamburini del 1914. Il vescovo Paolo Magnani espresse il desiderio che quell'organo donato da Pio X° alla diocesi e benedetto dal Vescovo di Treviso, beato Andrea Giacinto Longhin, continuasse a vivere in una sede degna e prestigiosa; così l'organo è arrivato nell'Arcipretale di Trebaseleghe, grazie all'interessamento del parroco don Artemio Peron, del M.°  Silvio Celeghin e altri estimatori del prezioso strumento. Il generoso contributo economico di alcuni fedeli, di sponsor privati e pubblici, ha permesso la realizzazione dello stupendo manufatto che  possiamo contemplare dietro l'altare maggiore e che, con la sua maestosità, impreziosisce ancor di più il bell’edificio che lo contiene.

 

Breve profilo storico e tecnico dell' organo attuale

Organo Tamburini 

Il monumentale organo "Giovanni Tamburini” di Crema  del 1914  venne collocato nel fondale dell'abside centrale della Cattedrale di Treviso, fu inaugurato il 18 marzo 1915 e benedetto dal Vescovo Longhin. Lo strumento, meccanico per le tastiere, era pneumatico e tubolare: tre manuali con 42 registri (32  manuali e 10 a pedale). Peso di 130 quintali. Consolle in noce. Motore elettrico forza 5 HP per circa 40 metri cubi d'aria al minuto a 2 pressioni diverse. Somieri pneumatici a doppio scomparto.
Staffe per crescendo e cassa espressiva.
All'inizio degli anni ‘70 si rese necessario un restauro generale dell'organo dovuto a disfunzioni varie e danni causati dalle due guerre mondiali. Fu deciso di trasformare lo strumento in elettro/pneumatico, aggiungendo un nuovo corpo fonico di impronta ibridamente classica. Questo "positivo aperto" venne collegato oltre che alla consolle elettrica, ad una consolle meccanica ubicata al posto dell'originale. Lo strumento si configurò quindi con 51 registri.
Tra il 2002 e il 2003 avvennero il trasferimento e la nuova collocazione dell'organo nella chiesa di Trebaseleghe. Per l'occasione furono decisi per lo strumento imponenti lavori di restauro che sono stati affidati alla ditta Bonato di Verona e approvati dalla Sovrintendenza per il patrimonio storico e artistico di Venezia. II 12 aprile 2004 c’è stata la solenne inaugurazione e benedizione dell'organo restaurato, con la presenza del Vescovo Andrea Bruno Mazzocato in una chiesa gremita di fedeli e di estimatori.
L' organo attuale si presenta con queste caratteristiche essenziali e peculiari.
Mobile in legno di noce massicio, finemente lavorato, originale e restaurato  con prospetto di tipo "ceciliano".
Sul mobile in legno sono collocati 5 pannelli commemorativi, con scritte in latino, che riportano i momenti ed eventi straordinari della storia dell'organo dal suo inizio ad oggi.
Il numero di canne complessivo è 4026, mantenute e restaurate per forma, intonazione e composizione dei registri. Registri n° 58, ridistribuiti sui tre manuali e pedale. Pressione del vento: da 72 a 200 mm., come originali. Trasmissione elettronico/ seriale. Consolle originale del 1914 comprendente la parte lignea ed estetica esterna, completamente restaurata; pedaliera e comandi dei registri del 1972 restaurati e ridistribuiti. N° 6 combinazioni aggiustabili per 888 livelli di memoria. Pistoni di richiamo per Fondi, Ance, Ripieni, Tutti. Registratore con floppy disk.
Somieri: Mantenimento e restauro completo di 25 somieri di tipo diretto a pistoni ed elettromagnete esterno e due a elettromagnete interno. Mantenimento di un somiere a stecca (1972). Inserimento di 14 somieri diretti a valvola interna. Inserimento di 6 somieri a stecca in sostituzione di quelli a  “doppio scomparto”. 2 mantici originali; costruzione di un nuovo mantice e sei regolatori a tampone. Revisione di due elettroventilatori e fornitura di uno nuovo.
Il 4 ottobre 2007 è stato inaugurato il completamento fonico dello strumento, previsto dal progetto iniziale, con l’inserimento di 7 nuovi registri. L’organo ora è dotato di n° 65 registri distribuiti tra manuali e pedale, per n° 4308 canne.
L’organo Tamburini/Bonato è, e rimarrà, un vanto per la nostra Arcipretale.

Organo Tamburini 

Se volete leggere alcune informazioni tecniche aggiuntive sull'organo Tamburini, potete scaricare il file cliccando qui.